Chénier (pallidissimo)
Colpito qui m'avete ov'io geloso celo
il più puro palpitar dell'anima.
(accenna al cuore)
Or vedrete, fanciulla, qual poema
è la parola “Amor”, qui causa di scherno!
(Sorpresi, tutti stanno curiosi ad udirlo.)

Un dì all'azzurro spazio
guardai profondo,
e ai prati colmi di viole,
pioveva loro il sole,
e folgorava d'oro il mondo:
parea la terra un immane tesor,
e a lei serviva di scrigno il firmamento.
Su dalla terra a la mia fronte
veniva una carezza viva, un bacio.
Gridai vinto d'amor:
T'amo tu che mi baci,
divinamente bella, o patria mia!
E volli pien d'amore pregar!
Varcai d'una chiesa la soglia;
là un prete ne le nicchie
dei santi e della Vergine,
accumulava doni -
e al sordo orecchio
un tremulo vegliardo
invan chiedeva pane
e invano stendea la mano!
(L'Abate ed altri si levano scandalizzati:)
Ecco la bellezza della vita...




Mario del Monaco, “Un dì all'azzurro spazio”
Umberto Giordano, Andrea Chénier (1896)
Belcanto Society
https://www.youtube.com/watch?v=FUZaAOK6ggg
Varcai degli abituri l'uscio;
un uom vi calunniava
bestemmiando il suolo
che l'erario a pena sazia
e contro a Dio scagliava
e contro agli uomini
le lagrime dei figli.
(Tutti si sono arrabbiati contro Chénier.
Gérard solo lo ascolta dal fondo della serra,
agitatissimo.
Gli altri fingono non udirlo.
)
In cotanta miseria
la patrizia prole che fa?
(a Maddalena)
Sol l'occhio vostro
esprime umanamente qui
un guardo di pietà,
ond'io guardato ho a voi
si come a un angelo.
E dissi: Ecco la bellezza della vita!
Ma, poi, a le vostre parole,
un novello dolor m'ha colto in pieno petto.
O giovinetta bella,
d'un poeta non disprezzate il detto:
Udite! Non conoscete amor,
amor, divino dono, non lo schernir,
del mondo anima e vita è l'Amor!

Andréa Chenier, Atto primo, OperaGlass.
Joaquim
Gener de 2013